venerdì 8 gennaio 2010

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giovedì 24 dicembre 2009

Scontri in Iran

Almeno 15 morti. L'Iran ieri ha vissuto ieri la giornata più sanguinosa dopo le manifestazioni anti-governative dell'estate scorsa. A dare il bilancio delle vittime la tv di Stato Irib che parla di almeno 15 morti. Tra i morti, «più di dieci appartenenti a gruppi anti-rivoluzionari» e «cinque persone uccise da gruppi terroristici». Ucciso anche un nipote del leader dell'opposizione Mussavi. Un altro riformista, Mehdi Karrubi, ha attaccato il regime per l'uccisione di «persone innocenti» e per non aver «rispettato il giorno sacro dell'Ashura». Secondo il sito Jaras arrestato questa mattina il leader dissidente iraniano, ex ministro degli esteri, Ebrahim Yazdi.

Condanne da diversi paesi per le violenze. «Condanniamo con forza la violenta ed iniqua soppressione di civili che cercano di esercitare i loro diritti universali in Iran» ha detto il portavoce del National Security Council, Mike Hammer. «Governare tramite violenza e paura non è mai giusto», ha sottolineato ancora Hammer, per il quale questo rivela un maggior timore da parte di alcuni governi «delle aspirazioni della propria gente che della potenza di altre nazioni». Condanna anche da Italia, Francia e Italia.

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